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domenica, 07 settembre 2008
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Canali A. Il culto del Graal
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In questo libro, Alessandro Canali, si è posto un obiettivo semplice e chiaro: quello di far intraprendere al lettore un affascinante e misterioso viaggio nel tempo e nello spazio, seguendo un percorso segnato da fatti ed elementi storici e storicamente attendibili.
Quest’opera può infatti essere catalogata tra le inchieste storiche, ma con interessanti profili spirituali, che ci consentirà di visitare e di comprendere i sottili legami tra luoghi lontani ed apparentemente diversi tra loro.
Da Roma a Gerusalemme, da L’Aquila a Chartres, da Norimberga alla Sicilia, passando però da un luogo particolare ed assolutamente centrale, inizio e fine del nostro lungo percorso: Bominaco ed i suoi simboli.
In questo viaggio nel tempo e nello spazio incontreremo poi personaggi che hanno scritto pagine importanti della nostra storia…Celestino V, Federico II, San Francesco…uomini che forse avrebbero addirittura potuto cambiare completamente la storia del mondo intero…
Non manca poi un po’ di mistero, naturale conseguenza del fatto che l’autore ci condurrà e ci guiderà abilmente in un mondo ricco di miti e di esoterismo, quello cioè del simbolismo medievale.
Il grande merito di questo libro è senza dubbio quello di fornire elementi e strumenti interpretativi della storia, valorizzando elementi mai del tutto analizzati con attenzione, limitandosi al contempo a suggerire al lettore, per portarlo autonomamente alle conclusioni cui ognuno di noi è in grado di arrivare.
Siamo di fronte ad un’opera che non termina con l’ultima pagina, ma va ben oltre, toccando la coscienza e la sensibilità di ogni lettore…del resto, per dirla con le parole dell’autore, “nell’arte medievale nulla è casuale”…e non saranno casuali nemmeno le ardite conclusioni cui giungeremo.

202 pagine, € 19,00
ISBN 88 - 89 - 376 - 023

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Appiano Storia di Roma
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A cura di Atto Rupnik

l volume contiene i primi due libri dell'opera di Appiano (dai Gracchi alla morte di Cesare), che rappresentano eventi emblematici per la comprensione storica delle dinamiche degli stati in ogni tempo, sia dal punto di vista degli ordinamenti costituzionali sia da quello delle forze economiche a quelli sottese.
Questi due aspetti, giuridico e materiale, sono ben presenti in Appiano, il quale indica le due cause principali del disfacimento della Repubblica nella violazione sempre più grave delle norme costituzionali, anche col ricorso alla violenza, e nella cecità delle classi dirigenti davanti ai nuovi problemi economici nati dall'imperialismo, consistenti soprattutto nell'impoverimento dei ceti deboli e nel dilagare della corruzione.
Altro motivo d'interesse suscita quest'epoca: l'emergere di ben note personalità eccezionali (i Gracchi, Mario, Silla, Catilina, Cicerone, Pompeo, Cesare, ecc.) i cui pregi e difetti Appiano sa cogliere nel contesto degli avvenimenti senza abbellimenti o indulgenze.
La traduzione, la più fedele possibile anche nel mantenere la struttura del periodo, intende facilitare il confronto tra i due testi anche a chi abbia una conoscenza appena scolastica del greco.

438 pagine, € 10,00
ISBN 88 - 89 - 376 - 7

Sud il tempo stringe

 

 

 

 

Sud Il tempo stringe

Fabrizio Checchi - Ervin Rupnik

Un’analisi rigorosa, a tratti impietosa, della cronica crisi occupazionale nel Mezzogiorno. È ancora possibile uscirne? Sì, a patto di dare una buona volta alle aziende meridionali ciò di cui hanno bisogno: capitale umano specifico. Lo studio prende il via da una questione che sembra ormai banale ed eppure è ancora decisiva: perché, nonostante infiniti interventi (Cassa del Mezzogiorno, dislocazione di industrie statali e private ecc.), il Sud è ancora così indietro rispetto al resto del Paese?
Scartate le ipotesi più pessimistiche (del tipo “non c’è nulla da fare”), gli autori procedono ad una approfondita analisi che inquadra il fenomeno del fallimento meridionale sotto una prospettiva inedita: quella della mancanza di lavoratori dotati di una formazione che si riallacci alle esigenze produttive delle aziende del Mezzogiorno. Di qui nascono una serie di proposte tese a far sì che il Sud Italia non resti “così com’è” e sappia anzi trovare risorse endogene per uscire dalla cronica crisi occupazionale – e quindi sociale – che sembra non voglia mai abbandonarlo. Ma occorre far presto.

La realtà di un’economia globalizzata sta ponendo seri problemi anche a regioni (si pensi il Nord Est italiano) e a nazioni (e qui il pensiero va al gigante tedesco) considerati come modelli sotto il punto di vista della diffusione del benessere economico. In tale contesto, che ne sarà del Mezzogiorno se non si decide una buona volta ad alzare la testa?

 

124 pagine, € 15,00
ISBN 88 - 89 - 376 - 00 - 7



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